martedì 9 dicembre 2008

CHE FARE ? ? ?

Ciao a tutti ,
é bastato che un cardinale dicesse che avrebbero mobilitato il mondo della scuola privata e dopo un in un ora hanno trovato 120.000.000 di euro per le private.
Bisognerebbe contattare il Vaticano per il nostro problema (magari fanno sto miracolo) in quanto se va avanti cosi ,da Natale in avanti andremo tutti a mangiare alla Caritas.
I soldi ci sono basta vedere cosa hanno stanziato con la prossima finanziaria .
Nel testo sottoriportato un breve stralcio dell'intervento IDV di Antonio Borghesio alla camera in occasione della finanziaria.
Ha ragione qualcuno ha dire che che del nostro problema non ne frega un emerito fico secco a nessuno.......
che fare......................siamo una armata brancaleone con armi spuntate ,a meno che come diceva qualcuno non si adoperino le manieri forti........occupazioni e chi ne ha piu ne metta.
Il problema non si risolverà comunque in quanto questo governo vuole lo scontro sociale che di per se e già in atto.
Per quello che potrà servire il sottoscritto il 12 dicembre scenderà in piazza e sciopererà contro questa finanziaria a fianco della flc scuola,cobas,cub,sdl intercategoriale con lo striscione degli ex enti locali.
Invito tutti a partecipare e dare visibilità ai striscioni ex enti locali.
Enzo
Stralcio Testo dell'intervento alla camera : Onorevole Antonio Borghesi del 3 dicembre
Non possiamo dare la fiducia ad un Governo che, con la scusa di salvare i risparmiatori, dà soldi alle banche (e ben più di quelli prelevati da Robin Tremonti), senza alcuna condizione, neppure quella di garantire più credito alle piccole e medie imprese o di eliminare i vergognosi bonus di manager capaci solo di pensare ai propri interessi con i soldi degli altri. Mi riferisco, in particolare, alle cifre da capogiro incassate, ad esempio, dal signor Passera, deus ex machina di tante operazioni finanziarie e politiche. Si tratta di cifre che sono schiaffi continui in faccia alle famiglie che faticano a sopravvivere.
Non possiamo dare fiducia ad un Governo che distingue tra il federalismo delle parole, promettendo la responsabilità di chi amministra, e il federalismo dei fatti, che regala 500 milioni alla Campania, con la scusa dei rifiuti, 150 milioni a Palermo, 140 milioni al decotto comune di Catania, il cui ultimo amministratore, come premio per il disastro compiuto, siede nei banchi del Parlamento, 500 milioni a Roma, non meno indebitata di altre grandi città, e 38 milioni al Belice, per un terremoto di quarant'anni fa........................
Non possiamo dare fiducia ad un Governo che rapina persone debolissime, come i danneggiati da sangue infetto, i talassemici, i danneggiati da vaccinazioni e le loro famiglie. Dove sono finiti, Presidente, i 150 milioni di euro a loro destinati per il 2008, in aggiunta ai 180 previsti dall'ultima finanziaria del Governo Prodi e di cui si sono perse le tracce? Togliere soldi destinati a persone sofferenti è come perpetrare un furto due volte.....................
Non possiamo dare fiducia ad un Governo che taglia indiscriminatamente i fondi a scuola, università e cultura e che elimina migliaia di precari dopo averne richiesto i servizi per tre, cinque e persino dieci anni.
Vincenzo LO VERSO

mercoledì 3 dicembre 2008

Per Enzo LO VERSO

Ciao Enzo,
voglio innanzitutto ringraziarti anche a nome dei colleghi della provincia di Campobasso per il gran lavoro e il costante impegno che hai profuso unitamente ai colleghi del comitato nazionale per organizzare lo sciopero del 18 novembre e per tutti i successivi incontri avuti con i politici, funzionari del MIUR e altri organi istituzionali, per cercare di risolvere l'annosa questione del personale ata / itp ex ee.ll.
Voglio segnalare a qualche collega " distratto", che fin dalla sua costituzione il coordinamento nazionale non ha mai dichiarato di avere a portata di mano la soluzione del nostro problema. Le difficoltà sono tante, bisogna solo sperare che l'attuale Governo abbia la sensibilità di rendersi conto della grave situazione in cui ci troviamo e adotti i provvedimenti necessari. Sembra che i triconfederali stimolati dalle iniziative portate avanti dal Comitato, stanno sollecitando il Governo affinchè trovi una soluzione per il personale ex ee.ll. Nel ringraziarti ancora una volta per quanto stai facendo, ti assicuriamo la nostra vicinanza e il nostro costante appoggio per qualsiasi un’ulteriore iniziativa che riterrai opportuno intraprendere.
Cordiali saluti. Roberto DE CRISTOFARO.

COMMENTO DI ENZO LO VERSO

Nonostante la dedizione che alcuni di noi hanno fatto x poter organizzare al meglio lo sciopero -manifestazione ed preparare emendamenti x farli far presentare da alcuni partiti politici( sia di maggioranza che di minoranza) alcuni colleghi non sono contenti della linea politica sindacale che il coordinamento ha fatto tuttora.

Se si vogliono cambiare strategie a mio parere bisogna partecipare in primis alle riunioni del coordinamento quando si fanno , quando si organizza uno sciopero manifestazione bisogna dare la propria disponibilità a esserci e far partecipare i colleghi della propia zona.

Troppo facile sarebbe emettere sentenze sul lavoro che ha fatto il coordinamento in questi mesi.

Se ci sono persone qualificate che hanno metodi diversi ben vengano,resta inteso che avrete il mio assenso solo se i metodi di lotta sono nella legalità.

Tutti sapevamo che gli arretrati ci venivano richiesti essendo un atto dovuto visto le sentenze negative dei giudici,e da 4 mesi che i miur regionali d'italia si sono attivati x il recupero non scopriamo l'acqua calda.

ps=SCUSATE GLI ERRORI GRAMMATICALI MA HO SOLO LA TERZA MEDIA


enzo

CAMBIARE STRATEGIA DI CARLO BERTANI

Le ultime notizie che narrano delle restituzioni coatte, anche per chi ha solo una sentenza di secondo grado sfavorevole, sono l'evidenza lampante che la guerra è stata dichiarata. E, per come stanno andando le cose, la stanno vincendo alla grande.
E, qui, chiamo in causa il Comitato Promotore delle iniziative - Giuseppe Ceccarelli, Vincenzo Lo Verso, Marco Damasceni e avrò certamente dimenticato qualcuno - perché non si possono nascondere dietro ad un dito, e continuare a pubblicare comunicati e testi di (im)probabili emendamenti alla Finanziaria.
Quando iniziò questa avventura, mi fu chiesto di fare da portavoce del Comitato - sono uno scrittore, e quindi mi sembrava doveroso farlo - ma, da subito, quel che scrivevo non andava mai bene: troppo aggressivo, tagliente, corrosivo. E mi chiedevano di "tagliare".
Faccio notare che fui l'unico ad affrontare l'argomento, postandolo parecchio tempo fa sui blog nazionali, con un articolo: "La Nazionale avversaria"
( http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=4406)
che fu ripreso da Beppe Grillo, da BlogBabel e da tanti siti e blog.
Il tema portante di quell'articolo era la completa collusione del potere, nelle sue varie forme destra/sinistra, e la nostra vicenda era emblematica al riguardo. Quale doveva essere la strategia?
Attacco globale. Mi spiego.
Della nostra vicenda - è bene ficcarselo in testa - a nessuno frega un emerito picchio e, a mio parere, siamo già sconfitti perché siamo caduti nella trappola di difenderci invece d'attaccare. Come attaccare? Dove il nemico è più debole.
Mi fu chiesto di cancellare dai comunicati ogni riferimento ad Alitalia - sgradito al Governo in carica, meglio soprassedere e non irritarli... - mentre "legare" la nostra vicenda a quella più visibile di Alitalia non ci avrebbe fatto perdere nulla, anzi.
Poi, l'Europa. Scrissi che era necessario mettere in primo piano il ricorso in sede europea, facendo presente che già esiste una sentenza che obbliga Rete4 sul satellite. Della serie: forse, minacciando la "coppia", Berlusconi avrebbe preferito darci i nostri quattro soldi piuttosto di far montare sui media la polemica per entrambe le sentenze. Anche qui, mi fu chiesto di "soprassedere".
I vari "correttori" dei miei comunicati s'affannavano nella pratica dei "pompieri": alla fine, risultavano insipidi come l'acqua distillata. Ecco, oggi, i risultati.
Chi ha stabilito questa strategia non ha capito e continua a non comprendere nulla di comunicazione: dei tanti bei proclami - scritti rispettando il canone sindacal / burocratese - a nessuno importa un fico secco. Servono a tenerci impegnati, a credere di lottare, poi finiscono nel cesso. Sono dieci anni che andiamo avanti in questo modo, ed i risultati si sono materializzati oggi.
Senza comprendere che la nostra vicenda fa parte di una strategia globale d'attacco ai lavoratori, non si va da nessuna parte: Berlusconi sta rastrellando soldi ovunque, perché ha bisogno di fondi per il megaprogetto delle infrastrutture, che genererà tangenti con le quali sorreggerà l'impianto nel territorio del neonato PdL.
Pizza, l'ARAN e tutta la pletora insipiente dei nostri "interlocutori" sono vuote maschere, dietro c'è il nulla: contano solo Tremonti e Brunetta, che hanno promesso tanti soldi al Cavaliere (Brunetta diventò ministro perché promise 18 miliardi di risparmi nella Pubblica Amministrazione).
Come uscirne?
Premetto che ci sono stati troppi errori di strategia a monte, e continuano: perciò, consiglierei d'iniziare a consultare le finanziarie per salvare la casa. Sarà miseria nera.
Se saremo ridotti alla fame, come tali dovremo comportarci.
Gli unici due modi per uscirne sono legati all'evidenza mediatica: andare all'Isola dei Famosi oppure a chiedere la carità. Non sto scherzando.
Siccome dubito sulla praticabilità della prima soluzione, la seconda è l'unica che ci rimane.
Potremo chiedere - legalmente - una licenza d'accattonaggio ai Comuni e poi, dandoci dei turni all'ingresso degli ipermercati, presidiare con vistosi cartelli gli ingressi. Della serie: questo è il Natale italiano.
Se i Comuni fanno storie, incatenarsi a più riprese: obbligarli all'evidenza del problema, al massimo si rimedia una multa (tutta da discutere di fronte al Giudice: altra occasione mediatica).
Poi, foto ed articoli postati sui tanti blog europei: la notizia finirebbe su El Pais, su Le Monde, sulla Frankfurter Allegemeine, sui tabloid inglesi. Potrebbe scapparci anche qualche passaggio in TV.
Potremmo chiedere 10 centesimi di contribuo da devolvere ad Emergency (coinvolgendoli nell'impresa) per far sapere che ancora esistiamo, che non consegneremo a Brunetta le nostre case ed il futuro dei nostri figli.
Ritengo che molte persone debbano compiere - da qui a Natale - un corso "accelerato" di politica e comunicazione. Altrimenti, non perdiamo più tempo a rincorrere le varie segreterie (COBAS a parte) sindacali e politiche: è solo tempo perso.
Io, sono disponibile a fare da coordinatore dell'impresa, ma bisogna fare in fretta.
Carlo Bertani

Ecco i miei recapiti:



posta@carlobertani.it www.carlobertani.it http://carlobertani.blogspot.com/
Con i miei più cordiali saluti
Carlo Bertani posta@carlobertani.it www.carlobertani.it http://carlobertani.blogspot.com

DAL SITO DELLA CISL SCUOLA

Personale ATA ex Enti Locali
L'annosa questione dell'inquadramento del personale ATA trasferito dagli Enti locali allo Stato (ex lege 124/99) ha trovato uno spiraglio di soluzione con la legge finanziaria 2008 ove si fa riferimento ad una disamina della posizione giuridico ed economica all'interno dei rinnovi contrattuali.
In relazione a ciò, anche su sollecitazione della CISL Scuola, l'Amministrazione ha effettuato una rilevazione per l'acquisizione a sistema delle informazioni complessive del personale interessato.
La CISL Scuola, fin dalla pubblicazione della suddetta Finanziaria, ha sollecitato i Ministeri competenti affinché alle enunciazioni facessero seguito atti concreti, con lo stanziamento delle risorse indispensabili per la definizione della controversia.
Risorse aggiuntive e finalizzate, indispensabili per affrontare l'intera problematica, sono state richieste e sollecitate con forza anche durante la riunione del "tavolo contrattuale" svoltasi all'Aran lo scorso 18 novembre.
La CISL Scuola
ribadisce la volontà a "chiudere la partita" in senso positivo per i lavoratori;
richiede che questa stessa volontà sia fatta propria dal Governo e dal Parlamento attraverso lo stanziamento dei necessari finanziamenti nella Finanziaria 2009.

lunedì 1 dicembre 2008

DECRETO LEGGE 29 novembre 2008, n. 185

DECRETO-LEGGE 29 novembre 2008 , n. 185
Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e
impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico
nazionale.


TITOLO V
Disposizioni finanziarie


Art. 34.

LSU Scuola

1. Per la proroga delle attivita' di cui all'articolo 78, comma 31,
della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e' autorizzata la spesa di 110
milioni di euro per l'anno 2009.
PER IL PERSONALE ATA / ITP EX EE.LL. E' SEMPRE PROBLEMATICO TROVARE LE RISORSE FINANZIARIE PER RIDARCI I NOSTRI DIRITTI CHE CI SONO STATI SCIPPATI.

COMUNICATO STAMPA ( dall'Agenzia ANSA )

SCUOLA: PIANO; UGL, MINISTRO CONVOCHI I SINDACATI
''Ci sono ancora dei nodi da chiarire sulla riforma della scuola e per questo ci aspettiamo che il ministro incontri presto i sindacati, al fine di individuare soluzioni piu' appropriate e superare questioni ancora irrisolte''. E' il commento del segretario nazionale dell'Ugl Scuola, Giuseppe Mascolo, al via libera della Commissione Cultura della Camera al progetto di riforma del ministro Gelmini. Secondo il sindacalista i punti da affrontare ancora riguardano ''i fondi per le spese di funzionamento delle istituzioni scolastiche, per la sicurezza con la messa a norma di tutti gli edifici, per il rinnovo del contratto di lavoro equiparando gli stipendi italiani a quelli europei. Le risorse per l'immissione in ruolo del personale precario con copertura di tutti i posti vacanti e con un chiaro impegno nei confronti dei lavoratori socialmente utili. L'inquadramento dei lavoratori transitati dagli Enti locali allo Stato ai sensi della Legge 124/99, con il riconoscimento di tutta l'anzianita' di servizio maturata presso l'ente locale di provenienza''. ''Ci aspettiamo - conclude Mascolo - conferme reali in merito al mantenimento del tempo pieno, alla valorizzazione didattica dei singoli istituti, di tutto il personale con percorso condiviso con le organizzazioni sindacali e alla tutela dell'insegnamento del sostegno con garanzie alle famiglie degli alunni diversamente abili''. Roma, 27 novembre 2008