giovedì 11 settembre 2008

Cari colleghi,
stiamo tentando di rilanciare i temi dei diritti negati agli ATA ex enti locali per una giusta ricostruzione di carriera. Con Giuseppe Ceccarelli e Vincenzo Lo Verso abbiamo cercato di fissare una data per la riunione preliminare che faccia il punto della situazione ed organizzi la manifestazione per rivendicare i nostri diritti.
Erano state ipotizzate 2 date: 20 e 27 settembre. E’ stato scelto il 20 settembre perché l’altra data avrebbe creato problemi ad alcuni colleghi del sud che non avrebbero potuto essere presenti, ma soprattutto perché non ci sarebbe stata disponibilità del locale per ospitare la riunione.
Sono invitati tutti i colleghi che vogliono intervenire, ma soprattutto è importante che sia presente almeno un rappresentante per provincia per coordinare in vista della manifestazione.
Un altro invito che rivolgo a chi riceve questa e-mail è ad estendere i contatti e cercare di portare persone di regioni ancora non coinvolte nelle nostre iniziative contattando personalmente eventuali conoscenze; penso soprattutto a regioni come l’Emilia, la Puglia, la Liguria, il Piemonte e la Sicilia (anche se mi rendo conto che, in quest’ultimo caso, le distanze si fanno proibitive). La collaborazione di tutti è essenziale alla riuscita dell’iniziativa, altrimenti se ci basiamo solo sulla lista che sto usando io rischiamo un flop. La capillarità dell’informazione è fondamentale e non è pensabile di ottenerla con il lavoro di 2 o 3 persone soltanto.
Anticipo alcuni temi della discussione:
Richiesta di informazioni sull'esito della ricognizione fatta dal ministero
Presenza del nostro Coordinamento al tavolo delle trattative
Situazione dei ricorsi legali
Organizzazione della manifestazione
Quindi l’appuntamento è a Roma in Via Tuscolana 9 (nei pressi di Piazza Re di Roma) sabato 20 settembre alle 11. La fermata della metropolitana è RE DI ROMA, 4 fermate da Roma Termini sulla linea A in direzione Anagnina.
Saluti a tutti
Marco Damasceni - Lo Verso Vincenzo
333/1760235 3497293449

venerdì 5 settembre 2008

Ai tutti i lavoratori Ex EE.LL. che non " vogliono arrendersi "

- Ai Responsabili dei Sindacati Nazionali:
FLC-CGIL: Fax: 06 58548434; e-mail: organizzazione@flcgil.it
CISL-SCUOLA: Fax: 06 5881713; e-mail: cislscuola@cislscuola.it
UIL-SCUOLA: Fax: 06 7842858; e-mail: uilscuola@uilscuola.it

OGGETTO: personale ATA ex EE.LL.; noi, non ci arrendiamo.

Siamo una parte di coloro che hanno firmato la petizione CONSEGNATA il 7/5/2007 al Capo Dipartimento per l’Istruzione del M.P.I. e che, per MOLTI anni, hanno riposto fiducia nei “vostri” confronti.
Noi crediamo che sia giunto il momento di dare dimostrazione di saper “onorare” gli impegni presi, affinché la nostra questione sia “riesaminata”, così com’è previsto dalla legge finanziaria 2008.
Pertanto, se a breve, da parte vostra non saranno intraprese “nuove” e più “determinate”
iniziative, affinché l’attuale Governo sia costretto a rispettare le “norme” previste nella
finanziaria 2008, nonché gli “impegni” approvati dal Parlamento durante la discussione della
finanziaria stessa, saremo costretti (con profondo rammarico), a cercare altre disponibilità
sindacali, in quanto, NOI, NON INTENDIAMO ARRENDERCI.
Attendiamo un’esplicita vostra risposta.
f.to - Cognome: Nome: Sede di servizio:
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N.B. - Elencare tutti i lavoratori coinvolti, anche coloro che sono andati in “PENSIONE”.

giovedì 28 agosto 2008

ATA / ITP ex EELL: SENZA ILLUSIONI

ATA/ITP ex EELL: Senza illusioni di Angelo De Finis
Senza illusioniAta/Itp ex EELL, solo la lotta paga.
Continua il lungo travaglio degli Ata/Itp ex enti locali. Campa cavallo che l’erba cresce.
Gli ultimi mesi hanno visto il verificarsi di alcuni avvenimenti degni di nota. Il 23 maggio si è svolta la manifestazione nazionale promossa dai Cobas, che ha sortito un incontro con i funzionari ministeriali che seguono la vicenda. Durante l’incontro la nostra delegazione ha sottolineato le discriminazioni subite dai lavoratori ed ha richiesto precisi impegni del ministero per una soluzione definitiva che preveda il giusto inquadramento stipendiale e la restituzione delle differenze retributive maturate, nonché l’inquadramento nelle classi di concorso dello stato per tutti gli Itp, secondo le qualifiche specifiche con cui sono stati assunti dagli enti locali. Il 16 giugno 2008, il Tribunale di Milano ha emesso un’ordinanza di rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia Europea per una valutazione sulla legittimità del comma 218 art. 1 della L. 266/2005, con cui il governo Berlusconi trasformava in legge l’accordo che scippava i lavoratori del loro sacrosanto inquadramento. L’ordinanza, formulata previa sospensione di alcune cause promosse dai Cobas, ripercorre le tappe della questione e appare ampiamente motivata. I sindacati concertativi hanno, invece, subito abbandonato la vertenza legale non appena la Corte di Cassazione si è pronunciata negativamente nei confronti dei lavoratori con la sentenza 677/2008. Ecco cosa comunicavano Cgil, Cisl e Uil il 3 aprile scorso: In base al nostro ordinamento giudiziario, la funzione della Corte Suprema di Cassazione è quella di assicurare l'esatta osservanza e l'uniforme interpretazione della legge; le sentenze, quindi, hanno dato un netto indirizzo interpretativo, che di fatto pone fine alla vertenza legale per il riconoscimento dell’anzianità pregressa del personale degli EE.LL. transitato allo Stato, per effetto dell’art. 8 della legge 124/99. La Cassazione, infatti, si limita ad allinearsi all’interpretazione della Corte Costituzionale, escludendo anche un possibile rinvio della questione alla Corte di Giustizia Europea, affermando in conclusione che il mutato orientamento del Collegio trova il suo fondamento nella pronuncia della Corte Costituzionale n. 234/2007. Ad avviso degli Uffici Legali della Flc CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola, pertanto, la vertenza giuridica relativa al personale ATA ex EE.LL. deve considerarsi conclusa sul piano legale, dal momento che i giudici delle due Corti superiori (Corte di Cassazione e Corte Costituzionale) del nostro ordinamento, con pronunce seppur discutibili, hanno, comunque, deciso in senso sfavorevole ai lavoratoriInsomma finalmente si sentono legittimati rispetto al loro scellerato accordo del 20 luglio 2000, accordo mai messo in discussione dalle signorie loro. Non si può affermare certamente che si siano mai pentiti per quello che hanno combinato. Se non ci fosse stato tale accordo, sarebbe stata applicata la legge e quindi riconosciuti tutti i diritti agli ATA /ITP ex Enti Locali.Preoccupa anche la conclusione del comunicato: Se, quindi, l’azione legale si è conclusa, resta aperta più che mai l’azione politica sindacale che verrà giocata al tavolo contrattualeCome dire: ritorniamo al tavolo delle trattative e, considerato i precedenti, accordiamoci con altri pasticci.In base agli obblighi comunitari cui lo stato italiano è tenuto, il nostro Parlamento ha dovuto recentemente già dare attuazione a una sentenza della Corte di Giustizia Europea, che ha riconosciuto l'anzianità pregressa di un operatore scolastico transitato dalla scuola francese a quella italiana (Legge 06/06/08 n. 101 art. 5). Ciò renderà inapplicabili le disposizioni e le clausole dei contratti collettivi incompatibili.Ora ci aspettiamo dalla Corte di Giustizia Europea, che esaminerà l'esposto della dott.ssa Mascarello di Milano, la condanna del Parlamento Italiano che legifera a suo piacimento, calpestando i principi minimi del nostro diritto per compiacere i governanti del paese delle banane (di destra o di sinistra che siano non fa proprio più alcuna differenza), e la condanna dei sindacati CGIL, CISL, UIL , SNALS con i loro accordi illegali, come quello del 20 luglio 2000, e la stipula di contratti ripugnanti. I nostri governi e i nostri sindacati concertativi faranno le loro brutte figure in Europa, e se lo meritano pienamente.Degna delle migliori telenovele è stato, poi, quanto ha fatto il Miur lo scorso 8 maggio: una circolare e una nota operativa alle istituzioni scolastiche per richiedere l’acquisizione dei servizi prestati sino al 31 dicembre 1999 dal personale Ata/Itp ex Enti locali trasferito allo Stato. In pratica sembrerebbe che non sappiano neanche chi siano gli Ata/Itp ex Enti locali. In realtà, tutto il personale ha consegnato ben otto anni fa i relativi certificati per i servizi prestati presso gli enti locali sino al passaggio allo Stato. Il nostro inquadramento, sia pure fittizio, è stato possibile proprio in base a questi dati già acquisiti dal Miur. Altra ennesima presa per i fondelli.Dulcis in fundo, la deputata leghista Goisis, ha presentato il 19 giugno una interrogazione parlamentare alla ministra per sapere cosa intenda fare il governo per districare questa matassa. La risposta del sottosegretario Pizza si è limitata a una cronistoria della vicenda e la Goisis si è dichiarata solo parzialmente soddisfatta. La presidente della commissione cultura della camera, Aprea, si è associataalla posizione della Goisis ed ha chiesto al rappresentante del governo di “impegnarsi” presso il Ministero dell'economia. Ricorderete che in Senato, alcuni anni fa, fu approvato un ordine del giornoche impegnava il Governo a ripristinare i diritti dei lavoratori, ma poi non è stato fatto nulla. Di questi finti tentativi, ce ne sono stati anche troppi.Una cosa è eclatante: tutti sono d’accordo nei fatti, a non riconoscere i diritti dei lavoratori Ata/Itp ex Enti locali. Cgil, Cisl, Uil, Snals e governo Prodi per primi con lo scellerato Accordo del 20 luglio 2000. Il governo Berlusconi, successivamente ha rincarato la dose, trasformando questo Accordo in legge. Non è certamente con la sudditanza verso politici che si potrà risolvere la nostra questione. Né tantomeno ragionando in termini clientelari. Un clientelismo vecchio stampo che a quanto pare si riproduce molto bene anche tra le nuove generazioni. Non è neanche continuando a dare fiducia a Cgil, Cisl, Uil e Snals. Tutti, come abbiamo constatato, colpevoli responsabili diretti della vicenda. Le responsabilità fondamentali restano però di chi continua a dare consensi a chi fa politica in questo modo demagogico e opportunistico. Finiamola con le processioni dai politici, con la cronica incapacità di reagire.È ora di avviare una stagione di contrasti e di rivendicazioni, senza delegare a nessuno la rappresentanza dei propri interessi.Angelo De Finis

giovedì 7 agosto 2008

COMUNICATO AI VISITATORI DEL BLOG

IN QUALITA’ DI GESTORE DEL BLOG, MI CORRE L’OBBLIGO PRECISARE CHE TUTTO CIO’ CHE VIENE PUBBLICATO HA SEMPLICEMENTE LO SCOPO DI INFORMARE I COLLEGHI EX EE.LL. DI QUANTO ACCADE IN MERITO ALLA QUESTIONE CHE CI RIGUARDA.
PERTANTO, MI LIMITO A PUBBLICARE LE NOTIZIE CHE MI PERVENGONO, A PRESCINDERE SE CONDIVIDO O MENO IL CONTENUTO DI TALI NOTIZIE.
BUONE VACANZE. Roberto DE CRISTOFARO.
Il Ministro Gelmini presenta il conto:pesanti le ripercussioni
Nel Consiglio di Ministri del 1 agosto 2008 è stato approvato un disegno di legge presentato dal Ministro Gelmini e contenente provvedimenti urgenti su Scuola Università e Ricerca. La montagna ha partorito il topolino: la reintroduzione del voto di condotta, l’ora di cittadinanza, una modifica al calendario scolastico, una variante al tormentato sistema delle nomine dei supplenti, la riproposizione della carta dello studente e la reintroduzione del titolo abilitante nei corsi di scienze della formazione primaria.
I veri provvedimenti che il Governo ha già approvato sulla scuola, prevedono tagli per 8 miliardi di euro in tre anni, che si dovranno realizzare con un taglio di circa 150.000 lavoratori docenti ed Ata, (ben 433 docenti e 308 ATA nel Molise) un nuovo dimensionamento della rete scolastica per chiudere tante piccole scuole site in comuni disagiati, un forte incremento degli alunni per classe, il ritorno al maestro unico nella scuola primaria (con la sola aggiunta di quello di religione cattolica però!), la esternalizzazione di molte funzioni, in particolare quelle oggi espletate dai collaboratori scolastici.
La FLC Cgil rivendica soluzioni urgenti ai seguenti problemi, o attraverso lo strumento del disegno di legge o con atti amministrativi da mettere comunque in campo con urgenza.
Innanzitutto l'emanazione del bando di concorso per il reclutamento dei Direttori dei Servizi Generali e Amm.vi,
Lo stanziamento di risorse aggiuntive necessarie per dare attuazione ad una serie di istituti contrattuali: quello relativo all’autonomia di ricerca della scuola e alla valutazione e carriera dei docenti,
L’incremento della quota di assunzioni in ruolo, a partire da quelle insufficienti per l'anno scolastico 2008-2009.
Il sostegno alla riqualificazione del sistema con la messa a disposizione di risorse adeguate per la formazione del personale.
Le proroghe di tutti i contratti a tempo determinato del personale Ata fino al 31 agosto al fine di assicurare l'attivazione delle nuove graduatorie di terza fascia per l'avvio del prossimo anno scolastico.
La sospensione della restituzione di somme già percepite da parte di Ata e ITP ex EE.LL. in attesa della soluzione contrattuale del problema retributivo e di inquadramento di questo personale.
La ricerca di criteri di gestione degli organici che non siano improntati a puro taglio finalizzato al riequilibrio dei conti pubblici come si prevede, ed in modo pesantissimo, nella recente manovra economica approvata dal Governo.
Infine l’acquisizione sin da ora della garanzia che non verrà toccato il modello didattico della scuola primaria, compreso il modello didattico a tempo pieno così come il modello dei tempo prolungato nella scuola media.
La FLC rivendica poi la continuità di tutti quei processi ancora in corso relativi alle riforme del sistema: la sperimentazione biennale de Le Indicazioni per il Curricolo, nel primo ciclo e nella scuola dell’infanzia, del biennio obbligatorio nella scuola secondaria superiore, del sistema della formazione tecnica e professionale avviata con la legge 40/07, la messa a punto di una legge sulla formazione permanente, la definizione di un sistema di formazione e reclutamento che sappia farsi carico adeguatamente di tutti i processi avviati e ancora in corso riguardante la stabilizzazione dei precari.
Campobasso 5 agosto ’08
FLC CGIL MOLISE

lunedì 28 luglio 2008

ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00063
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16 Seduta di annuncio: 24 del 26/06/2008
Firmatari
Primo firmatario: DE CAMILLIS SABRINA Gruppo: POPOLO DELLA LIBERTA'
Data firma: 26/06/2008
Destinatari
Ministero destinatario:
MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA delegato in data 26/06/2008
Stato iter: IN CORSO
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00063 presentata da SABRINA DE CAMILLIS giovedì 26 giugno 2008 nella seduta n.024
DE CAMILLIS. -
Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca.-
Per sapere - premesso che: circa 500 lavoratori molisani della scuola (settore ausiliario, tecnico e amministrativo - ATA) sono transitati dagli enti locali allo Stato dal 1o gennaio 2000, ai sensi dell'articolo 8, comma 2, della legge n. 124 del 1999, che prevedeva il trasferimento degli ATA alle dipendenze dell'amministrazione statale e garantiva agli stessi il mantenimento dell'anzianità maturata presso l'ente locale ai fini giuridici ed economici; gli stessi, per godere di questo diritto, hanno espletato numerosi ricorsi sia presso il Tribunale del lavoro sia presso la Corte di appello e la Corte di Cassazione, seguiti da centinaia di sentenze che hanno riconosciuto la legittimità delle richieste. La Corte di cassazione ne ha emesse con precisione sette a favore dei lavoratori;
per effetto della sentenza della Corte Costituzionale (n. 234 del 2007 - depositata il 26 giugno 2007), in merito al giudizio di legittimità costituzionale dell'articolo 1, comma 218, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006) alcuni lavoratori subiranno una retrocessione economica e dovranno restituire quanto percepito (circa 1.200 euro l'anno), con effetti devastanti sui loro bilanci familiari;
l'articolo 3, comma 147, della legge finanziaria per il 2008 recita testualmente: «in sede di rinnovo contrattuale del personale della scuola relativo al biennio economico 2008-2009 viene esaminata anche la posizione del personale ausiliario, tecnico e amministrativo trasferito dagli enti locali allo Stato, in attuazione della legge 3 maggio 1999, n. 124» -: quali iniziative intenda assumere per la sospensione di ogni richiesta di ripetizione delle somme già percepite dal personale, anche in applicazione delle sentenze a loro favorevoli.(3-00063)

venerdì 11 luglio 2008

COMUNICATO

I colleghi di Erba, hanno avuto un incontro con l'onorevole RIVOLTA che li segue da alcuni mesi,
il quale ha comunicato di aver sottoposto il problema del personale ex EE.LL. anche al Ministro
BRUNETTA che non ne era a conoscenza.
Il Ministro si è impegnato con l'on.le ad interessarsi della questione.
Speriamo che si muova qualcosa prima che iniziano i rimborsi.