Ciao ragazzi,
in allegato adesioni all’esecutivo.
Sarebbe opportuno chi ha contatti con altre Regioni e con altre provincie si attivasse,siamo a metà delle regioni italiane.
Dopo un consenso delle strategie dell'esecutivo bisogna dotarsi di un addetto stampa del coordinamento il quale scrive a nome del gruppo .
I documenti che usciranno fuori all'esterno,saranno esclusivamente stilati dal nostro portavoce.
La mia proposta è Carlo Bertani ITP di Savona , nonché scrittore e autore di svariati libri,diverse volte ha dato il suo contributo a correggere alcuni documenti
http://www.carlobertani.it/
Mi preme ricordare che il nostro obbiettivo e la risoluzione del nostro problema ,di non avere pregiudizi politiche o sindacali con alcuno e cercheremo in tutti i modi leciti d’uscire allo scoperto.
Ho notato,che La toscana nonostante svariati inviti non hanno fatto pervenire nessun candidato.
Ho notato,che la Toscana nonostante svariati inviti non hanno fatto pervenire nessun candidato.
Siamo scoperti totalmente con il Piemonte,Veneto, Trentino,Valle d'Aosta,Marche,Emilia Romagna,Toscana,Sardegna,Basilicata
Vi ringrazio tutti per l'impegno.
Enzo.
martedì 31 marzo 2009
RETTIFICA
Cari colleghi,
a rettifica di quanto scritto riguardante la comunicazione nella quale s'invitava alla partecipazione all'assemblea a Milano del giorno 15 aprile c/o i cobas scuola ,si porta a conoscenza che il "Coordinamento 3 ottobre" non é" dei cobas" ma un gruppo di colleghi che insieme a questa organizzazione hanno fatto delle iniziative insieme.
Questo é quanto, questa puntualizzazione mi é stata trasmessa stamani dai Cobas di Milano.
enzo
a rettifica di quanto scritto riguardante la comunicazione nella quale s'invitava alla partecipazione all'assemblea a Milano del giorno 15 aprile c/o i cobas scuola ,si porta a conoscenza che il "Coordinamento 3 ottobre" non é" dei cobas" ma un gruppo di colleghi che insieme a questa organizzazione hanno fatto delle iniziative insieme.
Questo é quanto, questa puntualizzazione mi é stata trasmessa stamani dai Cobas di Milano.
enzo
sabato 28 marzo 2009
Cari colleghi ,
nonostante il mio invito alla riorganizzazione del Coordinamento ed al rinnovo dell’esecutivo stesso a tutt’oggi sono arrivate poche richieste di candidature ed li ringrazio di farne parte attiva.
(3)Lombardia,(3)sicilia,(2)calabria,(1)liguria,(1)puglia,(1)lazio (1)Friuli Venezia Giulia
Capisco la sfiducia di chi fino a oggi a lottato a denti stretti senza grossi risultati e la delusione soprattutto dai colleghi stessi , che rimangono a guardare senza contribuire quando c’è la necessità.
La mia intenzione è ci sia almeno una o più rappresentanze delle Regioni D’Italia.
Sollecito ancora una volta i colleghi,ad essere parte attiva e a farne parte se vogliamo che la lotta continui non voglio ritornare a Roma a manifestare solo con 250 persone.
Dal 1 settembre 2008 siamo rimasti in servizio 43.794 bisogna capillarmente cercare di contattarli e convincerli che la divisione non paga ,se in questi anni fossimo stati più presenti forse non eravamo in queste condizioni.
La lotta continua siamo i figliastri dello Stato…..(stato….stato…..stato… )i FIGLI sono altri ad esempio i ministeriali il quale si sta riservando un trattamento di favore rispetto agli altri dipendenti pubblici.
Quindi invito ai colleghi d’alzarsi dal luogo di lavoro,rendendosi disponibili,coinvolgendo i colleghi .
Il primo impegno che avremo sarà presumibilmente una protesta davanti alla Rai di Milano insieme al coordinamento “3 Ottobre” dei Cobas, rea di non dare la notizia nei programmi di intrattenimento politici sindacali di un comparto come la scuola ,calpestando la dignità dei lavoratori ATA-ITP EX ENTI LOCALI .
Quindi l’impegno è di Partecipare :
Assemblea mercoledì 15 aprile alle 15.30
nella sede Cobas (V.le Monza, 160 MM Gorla)
per lanciare un'altra mobilitazione di lì a breve termine.
INVITO TUTTI/E AD ESSERE PRESENTI !
Se vogliamo possiamo farcela loro non si arrendono noi neppure.
vincenzoloverso@tiscali.it
enzo
nonostante il mio invito alla riorganizzazione del Coordinamento ed al rinnovo dell’esecutivo stesso a tutt’oggi sono arrivate poche richieste di candidature ed li ringrazio di farne parte attiva.
(3)Lombardia,(3)sicilia,(2)calabria,(1)liguria,(1)puglia,(1)lazio (1)Friuli Venezia Giulia
Capisco la sfiducia di chi fino a oggi a lottato a denti stretti senza grossi risultati e la delusione soprattutto dai colleghi stessi , che rimangono a guardare senza contribuire quando c’è la necessità.
La mia intenzione è ci sia almeno una o più rappresentanze delle Regioni D’Italia.
Sollecito ancora una volta i colleghi,ad essere parte attiva e a farne parte se vogliamo che la lotta continui non voglio ritornare a Roma a manifestare solo con 250 persone.
Dal 1 settembre 2008 siamo rimasti in servizio 43.794 bisogna capillarmente cercare di contattarli e convincerli che la divisione non paga ,se in questi anni fossimo stati più presenti forse non eravamo in queste condizioni.
La lotta continua siamo i figliastri dello Stato…..(stato….stato…..stato… )i FIGLI sono altri ad esempio i ministeriali il quale si sta riservando un trattamento di favore rispetto agli altri dipendenti pubblici.
Quindi invito ai colleghi d’alzarsi dal luogo di lavoro,rendendosi disponibili,coinvolgendo i colleghi .
Il primo impegno che avremo sarà presumibilmente una protesta davanti alla Rai di Milano insieme al coordinamento “3 Ottobre” dei Cobas, rea di non dare la notizia nei programmi di intrattenimento politici sindacali di un comparto come la scuola ,calpestando la dignità dei lavoratori ATA-ITP EX ENTI LOCALI .
Quindi l’impegno è di Partecipare :
Assemblea mercoledì 15 aprile alle 15.30
nella sede Cobas (V.le Monza, 160 MM Gorla)
per lanciare un'altra mobilitazione di lì a breve termine.
INVITO TUTTI/E AD ESSERE PRESENTI !
Se vogliamo possiamo farcela loro non si arrendono noi neppure.
vincenzoloverso@tiscali.it
enzo
mercoledì 25 marzo 2009
Vi porto a conoscenza la risposta sottoriportata che ho avuto dal Presidente Antonello De pierro.dei italia dei diritti
http://www.italymedia.it/italiadeidiritti/index.php noto giornalista della capitale http://www.italymedia.it/
Mi ha dato autorizzazione per privacy la divulgazione della mail arrivata per la pubblicazione ai nostri blog.
In contempo invito alla massima sollecitudine a farmi pervenire i nominativi di chi si vuole impegnare attivamente per l'integrazione all'esecutivo del Coordinamento Nazionale ATA-ITP ex enti locali.
La mia email vincenzoloverso@tiscali.it il mio cellulare 3497293449
Autorizzo ai blog di inserire i miei contatti
enzo
R: Disagio sociale
Ciao Vincenzo, sto aspettando di valutare bene la questione con il mio collaboratore a cui l'ho sottoposta. Probabilmente l'affronterò direttamente io per dare più peso e visibilità. Intanto lanciamo la cosa e annunciamo la nostra disponibilità a combattere al vostro fianco. Ho usato il verbo "combattere" non a caso, in quanto alla luce dei fatti credo che sarà una dura battaglia. Se da parte vostra avremo la necessaria collaborazione e soprattutto partecipazione penso che abbiamo discrete possibilità di spuntarla. Questa è una battaglia civile e legittima, in qualche modo è stato intaccato gravemente anche il principio di libertà. Sono sempre molto legato e mi rifaccio spesso al concetto espresso dal grande Giorgio Gaber "libertà è partecipazione". E' un sopruso contro il quale sento di poter combattere, ma ripeto ho bisogno del vostro appoggio. Ho imparato in tanti anni di lavoro che alla politica fa paura l'esposizione mediatica negativa che compromette la loro immagine spesso costruita abilmente all'insegna della demagogia. E' proprio su quel campo che abbiamo la speranza di poter vincere e farli cedere. Il segreto è farsi notare e sbattere una così grave situazione davanti all'opinione pubblica. Se scendete in piazza in massa e date vita a proteste eclatanti, che magari concorderemo, allora noi saremo al vostro fianco per amplificare l'eco della protesta stessa.
A presto Antonello
http://www.italymedia.it/italiadeidiritti/index.php noto giornalista della capitale http://www.italymedia.it/
Mi ha dato autorizzazione per privacy la divulgazione della mail arrivata per la pubblicazione ai nostri blog.
In contempo invito alla massima sollecitudine a farmi pervenire i nominativi di chi si vuole impegnare attivamente per l'integrazione all'esecutivo del Coordinamento Nazionale ATA-ITP ex enti locali.
La mia email vincenzoloverso@tiscali.it il mio cellulare 3497293449
Autorizzo ai blog di inserire i miei contatti
enzo
R: Disagio sociale
Ciao Vincenzo, sto aspettando di valutare bene la questione con il mio collaboratore a cui l'ho sottoposta. Probabilmente l'affronterò direttamente io per dare più peso e visibilità. Intanto lanciamo la cosa e annunciamo la nostra disponibilità a combattere al vostro fianco. Ho usato il verbo "combattere" non a caso, in quanto alla luce dei fatti credo che sarà una dura battaglia. Se da parte vostra avremo la necessaria collaborazione e soprattutto partecipazione penso che abbiamo discrete possibilità di spuntarla. Questa è una battaglia civile e legittima, in qualche modo è stato intaccato gravemente anche il principio di libertà. Sono sempre molto legato e mi rifaccio spesso al concetto espresso dal grande Giorgio Gaber "libertà è partecipazione". E' un sopruso contro il quale sento di poter combattere, ma ripeto ho bisogno del vostro appoggio. Ho imparato in tanti anni di lavoro che alla politica fa paura l'esposizione mediatica negativa che compromette la loro immagine spesso costruita abilmente all'insegna della demagogia. E' proprio su quel campo che abbiamo la speranza di poter vincere e farli cedere. Il segreto è farsi notare e sbattere una così grave situazione davanti all'opinione pubblica. Se scendete in piazza in massa e date vita a proteste eclatanti, che magari concorderemo, allora noi saremo al vostro fianco per amplificare l'eco della protesta stessa.
A presto Antonello
martedì 24 marzo 2009
PER GLI ATA-ITP EX EE.LL.- LOMBARDIA
Come previsto dall'Assemblea del 25 febbraio u.s., un comunicato stampa ha lanciato per il 4 marzo l'adesione ad un presidio al CSA di Milano, indetto dal coordinamento 3 ottobre.
In quella circostanza gli ATA-ITP ex EELL
hanno avuto un'importante occasione per denunciare pubblicamente la loro condizione attraverso un volantinaggio, un'intervista televisiva e una presenza all'interno di una delegazione presso la dirigenza del CSA.
Successivamente, l'11 marzo, così come deciso, si è riunito in sede Cobas un consistente numero di ATA-ITP per costituire un coordinamento e dar vita a nuove iniziative.
Nella riunione s'è discusso di modalità organizzative del coordinamento e s'è deciso di convocare una nuova
Assemblea mercoledì 15 aprile alle 15.30
nella sede Cobas (V.le Monza, 160 MM Gorla)
per lanciare un'altra mobilitazione di lì a breve termine.
INVITIAMO TUTTI/E AD ESSERE PRESENTI !
COBAS Scuola/Coordinamento ATA-ITP ex EELL
Milano 17/03/09
Alleghiamo qui di seguito i testi del comunicato stampa del 25 febbraio e del volantino del 4 marzo
COMUNICATO STAMPA
Oggi 25 febbraio 2009, nella sede provinciale dei Cobas Scuola di Milano, si è tenuta un’assemblea che ha affrontato la questione, ormai annosa, degli ATA ex EELL, cui hanno preso parte una cinquantina di lavoratrici e lavoratori delle province di Milano, Varese, Monza e Lodi.
Alla presenza dell’avvocato Sullam, cui i Cobas hanno affidato tutti i ricorsi, è stato fatto un rendiconto sulle diverse posizioni raggiunte dai ricorsi, si sono fornite indicazioni esaurienti in merito e si è valutata la necessità di accompagnare l’iter dei ricorsi con forme di lotta e iniziative pubbliche.
Come primo momento di mobilitazione i lavoratori hanno espresso la volontà di partecipare al presidio indetto dai precari della scuola al CSA il 4 marzo alle 15.30, ritenendo che la propria specifica condizione, così come quella dei precari, sia comunque frutto di politiche scolastiche perseguite dai vari governi e di politiche concertative sindacali che danneggiano i lavoratori e che solo una lotta comune possa favorire una comunicazione reale tra i diversi soggetti ed esperienze.
L’assemblea ha poi deciso di riconvocarsi l’11 marzo alle 15.30 nella stessa sede, per strutturare meglio il proprio coordinamento e dare luogo a nuove iniziative sotto la sede RAI.
COBAS Scuola
Mi 25.02.2009
CONTRO LA CONCERTAZIONE,
AUTODETERMINAZIONE DELLE LOTTE
Un mare di truffe e di bugie. E' ciò che hanno subito A.T.A. e I.T.P. che fino al 31/12/99 hanno prestato servizio nelle scuole alle dipendenze degli Enti Locali e che dal 01/01/2000 sono stati assorbiti, per legge, nell'Amministrazione statale, con un procedimento di mobilità forzata. Si tratta di lavoratrici e lavoratori che, in questo passaggio, hanno visto peggiorare le proprie condizioni contrattuali e pensionistiche.
A chi devono questo peggioramento? Nel luglio 2000 Cgil-Cisl-Uil e Snals hanno firmato un accordo che, stravolgendo la 'ratio' della stessa legge (124/99), non rispetta la garanzia di mantenimento dell'anzianità pregressa e ha portato A.T.A. e I.T.P. transitati a percepire, a parità di condizioni, uno stipendio più basso dei colleghi già statali con cui lavorano gomito a gomito, meno di quelli rimasti negli EE.LL., meno di prima.
Un bell'esempio d'attività sindacale concertativa, fatta in tempi di governi 'amici', i cui effetti durano tuttora e che s'è accompagnata alle più generali concertazioni su salari, contratti, pensioni.
Un lungo cammino propedeutico a qualche ragionamento utile per il presente.
I governi si succedono, si sa, e quello attuale è un po' meno 'amico' di allora, il che produce altri guasti che sono il risultato d'una mancanza storica d'opposizione vera: oggi, con la L.133/08 e il Ddl Aprea, s'annunciano tagli drastici dei precari, rinnovando con gli interessi quelli del governo precedente, regole capestro per il reclutamento, gerarchizzazioni crescenti dei lavoratori, scuole trasformabili in fondazioni: sorta d' 'imprese', queste ultime, oggi possibili solo grazie alla qualifica di dirigenti per i presidi e all'autonomia scolastica inaugurate da Berlinguer e che il ministro del governo Prodi, Fioroni, ha a lungo evocato, tanto per confermare le tendenze di fondo che rendono sempre più simili tra loro i vari establishment governativi e le relative politiche. Il tutto accade in un contesto in cui sono approntati e concertati anche un nuovo sistema di relazioni sindacali e nuove forme della contrattazione (ormai triennale...) e s'annunciano tante nuove 'buone' regole, anch'esse con illustri precedenti concertati, atte a dissuadere, stavolta pressoché 'manu militari', le lavoratrici e i lavoratori dallo scioperare. Statene certi, presto potrà essere così per ogni settore, non solo per il trasporto: la crisi vogliono farcela pagare, tutta intera, ed è anche per questo che schierano ingenti forze dell' 'ordine' in ogni occasione di sciopero, manifestazione, picchetto e impestano le città di telecamere, militari e ronde a difesa d'una 'sicurezza' di interessi loro, gettando in pasto all'anima più oscura d'una società in decadenza il 'clandestino' senza permesso di soggiorno.
Basterà, contro tutto questo, la timida prova di 'resistenza' oggi prospettata dalla Cgil? Che obiettivi reali ha? C'è da fidarsi? E poi, può davvero essere utile concedere credibilità e delega d'opposizione a partitini residuali e subalterni alla governance, che invocano rappresentanza in qualche parlamento ?
Noi crediamo che altro sia necessario: se si vorranno fronteggiare gli effetti peggiori della crisi, occorreranno lotte in piena autonomia, capaci di aggregare settori del lavoro, dell'immigrazione, della precarietà, della scuola, sul terreno di un conflitto all'altezza dei tempi e che sappia opporsi con determinazione ai limiti, vecchi e nuovi, imposti allo sciopero. Chi oggi qui ha per destino, più o meno immediato, la perdita di reddito e di garanzie di vita ha buoni motivi per pensarci.
La storia degli A.T.A.-I.T.P. su ricordata non è certo l'unica a suggerirci la risposta agli interrogativi, essa è però storia esemplare, perché a tutti parla chiaramente: questi lavoratori, dopo quasi dieci anni, sono a tuttora tra i ricorrenti nei tribunali -e scioperanti in questi anni-, contro quell'accordo bidone dei confederali-tutti, contro un emendamento-truffa inserito in una delle finanziarie di Berlusconi (2006), contro la mancata dissoluzione di quell'emendamento sotto il successivo governo Prodi... Come si vede, nessuno ne è escluso.
Oggi 4 marzo, queste lavoratrici e questi lavoratori rispondono all'appello dei precari e presidiano il CSA con la propria specificità di rivendicazioni, ma anche con la consapevolezza d'essere parte d'un tutto più vasto; con la solidarietà, ma anche con la chiarezza su chi sta da una parte e chi dall'altra.
In quella circostanza gli ATA-ITP ex EELL
hanno avuto un'importante occasione per denunciare pubblicamente la loro condizione attraverso un volantinaggio, un'intervista televisiva e una presenza all'interno di una delegazione presso la dirigenza del CSA.
Successivamente, l'11 marzo, così come deciso, si è riunito in sede Cobas un consistente numero di ATA-ITP per costituire un coordinamento e dar vita a nuove iniziative.
Nella riunione s'è discusso di modalità organizzative del coordinamento e s'è deciso di convocare una nuova
Assemblea mercoledì 15 aprile alle 15.30
nella sede Cobas (V.le Monza, 160 MM Gorla)
per lanciare un'altra mobilitazione di lì a breve termine.
INVITIAMO TUTTI/E AD ESSERE PRESENTI !
COBAS Scuola/Coordinamento ATA-ITP ex EELL
Milano 17/03/09
Alleghiamo qui di seguito i testi del comunicato stampa del 25 febbraio e del volantino del 4 marzo
COMUNICATO STAMPA
Oggi 25 febbraio 2009, nella sede provinciale dei Cobas Scuola di Milano, si è tenuta un’assemblea che ha affrontato la questione, ormai annosa, degli ATA ex EELL, cui hanno preso parte una cinquantina di lavoratrici e lavoratori delle province di Milano, Varese, Monza e Lodi.
Alla presenza dell’avvocato Sullam, cui i Cobas hanno affidato tutti i ricorsi, è stato fatto un rendiconto sulle diverse posizioni raggiunte dai ricorsi, si sono fornite indicazioni esaurienti in merito e si è valutata la necessità di accompagnare l’iter dei ricorsi con forme di lotta e iniziative pubbliche.
Come primo momento di mobilitazione i lavoratori hanno espresso la volontà di partecipare al presidio indetto dai precari della scuola al CSA il 4 marzo alle 15.30, ritenendo che la propria specifica condizione, così come quella dei precari, sia comunque frutto di politiche scolastiche perseguite dai vari governi e di politiche concertative sindacali che danneggiano i lavoratori e che solo una lotta comune possa favorire una comunicazione reale tra i diversi soggetti ed esperienze.
L’assemblea ha poi deciso di riconvocarsi l’11 marzo alle 15.30 nella stessa sede, per strutturare meglio il proprio coordinamento e dare luogo a nuove iniziative sotto la sede RAI.
COBAS Scuola
Mi 25.02.2009
CONTRO LA CONCERTAZIONE,
AUTODETERMINAZIONE DELLE LOTTE
Un mare di truffe e di bugie. E' ciò che hanno subito A.T.A. e I.T.P. che fino al 31/12/99 hanno prestato servizio nelle scuole alle dipendenze degli Enti Locali e che dal 01/01/2000 sono stati assorbiti, per legge, nell'Amministrazione statale, con un procedimento di mobilità forzata. Si tratta di lavoratrici e lavoratori che, in questo passaggio, hanno visto peggiorare le proprie condizioni contrattuali e pensionistiche.
A chi devono questo peggioramento? Nel luglio 2000 Cgil-Cisl-Uil e Snals hanno firmato un accordo che, stravolgendo la 'ratio' della stessa legge (124/99), non rispetta la garanzia di mantenimento dell'anzianità pregressa e ha portato A.T.A. e I.T.P. transitati a percepire, a parità di condizioni, uno stipendio più basso dei colleghi già statali con cui lavorano gomito a gomito, meno di quelli rimasti negli EE.LL., meno di prima.
Un bell'esempio d'attività sindacale concertativa, fatta in tempi di governi 'amici', i cui effetti durano tuttora e che s'è accompagnata alle più generali concertazioni su salari, contratti, pensioni.
Un lungo cammino propedeutico a qualche ragionamento utile per il presente.
I governi si succedono, si sa, e quello attuale è un po' meno 'amico' di allora, il che produce altri guasti che sono il risultato d'una mancanza storica d'opposizione vera: oggi, con la L.133/08 e il Ddl Aprea, s'annunciano tagli drastici dei precari, rinnovando con gli interessi quelli del governo precedente, regole capestro per il reclutamento, gerarchizzazioni crescenti dei lavoratori, scuole trasformabili in fondazioni: sorta d' 'imprese', queste ultime, oggi possibili solo grazie alla qualifica di dirigenti per i presidi e all'autonomia scolastica inaugurate da Berlinguer e che il ministro del governo Prodi, Fioroni, ha a lungo evocato, tanto per confermare le tendenze di fondo che rendono sempre più simili tra loro i vari establishment governativi e le relative politiche. Il tutto accade in un contesto in cui sono approntati e concertati anche un nuovo sistema di relazioni sindacali e nuove forme della contrattazione (ormai triennale...) e s'annunciano tante nuove 'buone' regole, anch'esse con illustri precedenti concertati, atte a dissuadere, stavolta pressoché 'manu militari', le lavoratrici e i lavoratori dallo scioperare. Statene certi, presto potrà essere così per ogni settore, non solo per il trasporto: la crisi vogliono farcela pagare, tutta intera, ed è anche per questo che schierano ingenti forze dell' 'ordine' in ogni occasione di sciopero, manifestazione, picchetto e impestano le città di telecamere, militari e ronde a difesa d'una 'sicurezza' di interessi loro, gettando in pasto all'anima più oscura d'una società in decadenza il 'clandestino' senza permesso di soggiorno.
Basterà, contro tutto questo, la timida prova di 'resistenza' oggi prospettata dalla Cgil? Che obiettivi reali ha? C'è da fidarsi? E poi, può davvero essere utile concedere credibilità e delega d'opposizione a partitini residuali e subalterni alla governance, che invocano rappresentanza in qualche parlamento ?
Noi crediamo che altro sia necessario: se si vorranno fronteggiare gli effetti peggiori della crisi, occorreranno lotte in piena autonomia, capaci di aggregare settori del lavoro, dell'immigrazione, della precarietà, della scuola, sul terreno di un conflitto all'altezza dei tempi e che sappia opporsi con determinazione ai limiti, vecchi e nuovi, imposti allo sciopero. Chi oggi qui ha per destino, più o meno immediato, la perdita di reddito e di garanzie di vita ha buoni motivi per pensarci.
La storia degli A.T.A.-I.T.P. su ricordata non è certo l'unica a suggerirci la risposta agli interrogativi, essa è però storia esemplare, perché a tutti parla chiaramente: questi lavoratori, dopo quasi dieci anni, sono a tuttora tra i ricorrenti nei tribunali -e scioperanti in questi anni-, contro quell'accordo bidone dei confederali-tutti, contro un emendamento-truffa inserito in una delle finanziarie di Berlusconi (2006), contro la mancata dissoluzione di quell'emendamento sotto il successivo governo Prodi... Come si vede, nessuno ne è escluso.
Oggi 4 marzo, queste lavoratrici e questi lavoratori rispondono all'appello dei precari e presidiano il CSA con la propria specificità di rivendicazioni, ma anche con la consapevolezza d'essere parte d'un tutto più vasto; con la solidarietà, ma anche con la chiarezza su chi sta da una parte e chi dall'altra.
Cari colleghi,
credo che sia opportuno serrare le fila ed ricominciare a farci sentire.
Per prima cosa vorrei ringraziare tutti quei colleghi che non hanno arretrato di un passo contattando i vari Onorevoli per la risoluzione del nostro problema.
Credo però che sia giunto il momento di rialzare la china cominciando ad riorganizzarsi.
Ad un anno esatto della nascita del Coordinamento da un bilancio fatto sembrerebbe che la lotta intrapresa sia stata di poco conto,però se giriamo le spalle indietro sappiamo tutto il lavorio che c’è stato dietro senza però grossi risultati.
Ora è giunto il momento di ricompattarsi inserendo nuove idee ed nuove leve all’esecutivo che oggi sembra sia ancora in letargo.
L’esecutivo in carica quindi sarà ampliato.
Quindi propongo a tutti i colleghi anche quelli ancora in carica, di farmi pervenire le candidature per inserire nell’esecutivo del Coordinamento Nazionale ATA-ITP in quanto a breve bisogna ancora farci risentire e ci vuole qualcuno che parli a nome del coordinamento.
I requisiti richiesti dell’esecutivo devono essere di Coordinamento sia a livello Nazionale che territoriali tenendo i contatti con i colleghi a livello locale.
La proposta sarebbe di integrare a 20/21 unita l’esecutivo in rappresentanza delle Regioni Italiane.
Invito i blog a dare la massima diffusione mezzo importante a livello mediatico per farci sentire ed presentare la loro candidatura all’esecutivo.
Per prima cosa bisogna che il coordinamento non abbia nessun vincolo sindacale e che sia apolitico.
L’obbiettivo che dobbiamo prefiggere è la nostra risoluzione della controversia e non gli interessi di bottega (politici o sindacali).
Quindi fin d’ora invito tutti quelli che possono di partecipare all’assemblea del “Coordinamento 3 ottobre” di Milano c/o la sede Cobas (V.le Monza, 160 MM Gorla) Il 15 aprile mercoledì alle 15.30
Uniamo tutte le nostre forze la divisione non paga ,quindi invito tutti ad essere un po’ più elastici, noi non ci arrendiamo.
vincenzoloverso@tiscali.it
credo che sia opportuno serrare le fila ed ricominciare a farci sentire.
Per prima cosa vorrei ringraziare tutti quei colleghi che non hanno arretrato di un passo contattando i vari Onorevoli per la risoluzione del nostro problema.
Credo però che sia giunto il momento di rialzare la china cominciando ad riorganizzarsi.
Ad un anno esatto della nascita del Coordinamento da un bilancio fatto sembrerebbe che la lotta intrapresa sia stata di poco conto,però se giriamo le spalle indietro sappiamo tutto il lavorio che c’è stato dietro senza però grossi risultati.
Ora è giunto il momento di ricompattarsi inserendo nuove idee ed nuove leve all’esecutivo che oggi sembra sia ancora in letargo.
L’esecutivo in carica quindi sarà ampliato.
Quindi propongo a tutti i colleghi anche quelli ancora in carica, di farmi pervenire le candidature per inserire nell’esecutivo del Coordinamento Nazionale ATA-ITP in quanto a breve bisogna ancora farci risentire e ci vuole qualcuno che parli a nome del coordinamento.
I requisiti richiesti dell’esecutivo devono essere di Coordinamento sia a livello Nazionale che territoriali tenendo i contatti con i colleghi a livello locale.
La proposta sarebbe di integrare a 20/21 unita l’esecutivo in rappresentanza delle Regioni Italiane.
Invito i blog a dare la massima diffusione mezzo importante a livello mediatico per farci sentire ed presentare la loro candidatura all’esecutivo.
Per prima cosa bisogna che il coordinamento non abbia nessun vincolo sindacale e che sia apolitico.
L’obbiettivo che dobbiamo prefiggere è la nostra risoluzione della controversia e non gli interessi di bottega (politici o sindacali).
Quindi fin d’ora invito tutti quelli che possono di partecipare all’assemblea del “Coordinamento 3 ottobre” di Milano c/o la sede Cobas (V.le Monza, 160 MM Gorla) Il 15 aprile mercoledì alle 15.30
Uniamo tutte le nostre forze la divisione non paga ,quindi invito tutti ad essere un po’ più elastici, noi non ci arrendiamo.
vincenzoloverso@tiscali.it
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