lunedì 12 ottobre 2009

CONSIDERAZIONI POLITICHE SINDACALI

Flc e personale ex enti locali ricevo ed inoltro considerazioni politiche Sindacali,,di un ex membro direttivo Flc di Milano,trasmessa al blog ex enti locali e mai pubblicata in risposta al Segretario Provinciale di Como. Enzo.

Premetto che non sono un ATA ex Enti Locali, ma sono un’assistente amministrativa che lavora nella scuola statale dal 1976, che ha seguito, come iscritta-militante dell’allora CGIL Scuola milanese, con particolare attenzione la vostra storia. Ho letto la lettera del segretario provinciale della FLCGIL di Como e vorrei rispondere alla sua domanda “pensi davvero che un sindacato più debole sia la cosa più utile in questo momento ai lavoratori?” è una domanda che mi sono rivolta anch’io molte volte in questi ultimi tempi la lettera di disdetta è pronta, ma non mi decido a spedirla perché non l’ho ancora fatto? Perché penso di indebolire il sindacato? Una tessera in più o in meno nell'attuale politica della FLC nei confronti del personale ATA non fa differenza....perdi un ATA e recuperi la perdita di un iscritto tesserando qualche precario che ha bisogno di consulenza o un altro ATA che vuole fare un contenzioso al suo DS.. La mia tessera non è il problema.., posso anche aspettare qualche mese a revocarla.. ma il problema è che gli attacchi alla CGIL non avvengono solo dall'esterno, ma anche dal suo interno da parte di chi antepone i giochi personali al dialogo.I lavoratori ATA sono stati sacrificati con la Legge 124 del 1999, al sogno dell'autonomia scolastica. La CGIL scuola sosteneva questo sogno unificare i servizi ATA sotto un unica gestione. E qui nasceva la prima ipocrisia demagogica. Non si pensava al futuro dei lavoratori coinvolti, ma solo ad offrire un maggior controllo dei servizi della scuola alle Dirigenze Scolastiche. La dimostrazione di questa ipocrisia è l’esistenza ancora oggi di tanti lavoratori atipici nelle scuole, i metodi di gestione di alcuni Enti locali che privilegiavano gli appalti ai contratti regolari, hanno trovato asilo nella scuola dell'autonomia.Da quel momento anche i pochi diritti acquisiti di cui godevano gli ATA delle scuole, come i concorsi riservati che con scadenza annuale venivano fatti in epoca pre-autonomia, sono venuti a meno. Ma veniamo ora al nocciolo della questione la busta paga. Si è arrivati all’assurdo di lavoratori che svolgono lo stesso lavoro che a parità di anni di servizio hanno retribuzioni differenti. Non tutti i lavoratori ex EELL hanno tratto svantaggio dal passaggio, conti alla mano è dimostrabile che chi vantava un anzianità di servizio inferiore ai 6 anni…ne ha tratto vantaggio.., ma più era alta l'anzianità e più le aspettative economiche venivano disconosciute.Perché si è arrivati alla firma dell'accordo del luglio 2001?La risposta data dal sindacato allora era semplice: se non si firmava, non sarebbe stato possibile permettere l'inquadramento stipendiale che dava il via alla crescita economica degli stipendi di quei lavoratori. Mi spiego meglio, senza l'accordo il vostro inquadramento sarebbe rimasto con zero anni di anzianità di servizio. La CGIL ha firmato, ma era già pronta ad avviare le azioni legali tutte a sue spese. Un battaglia che, grazie all'emendamento della finanziaria voluto dal governo, alla fine non solo è stata persa, ma ha dissanguato le casse del sindacato. A Milano dove erano stati avviati circa 1000 ricorsi, la spesa sostenuta è stata notevole e immaginatevi che flop economico ne ha avuto il sindacato. La CGIL ha pagato lo smacco più di tutti gli altri sindacati, ma un serio dibattito interno, un autocritica sulle scelte fatte nei confronti della nostra categoria non si è mai aperto. Per questo motivo ho dato un anno fa le dimissioni dal Direttivo provinciale della FLC di Milano e ora ho pronta la lettera di disdetta della tessera dalla FLC. Noi lavoratori ATA abbiamo sempre meno spazio nella Federazione dei Lavoratori della Conoscenza.. Il mio cuore è sempre vicino alla CGIL, ma non alla FLC. Il mio sogno: che finalmente si decidano a vederci come lavoratori e non come servizi e che ci diano modo di passare nel comparto ministeriale che comprende anche i nostri cugini degli Uffici Scolastici. Il mio sogno…che il personale ATA possa avere un futuro…un futuro che all’interno del comparto scuola non riesco ad intravedere.
Silvia Ferri

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